domenica, agosto 10, 2025

Teoria organica dei Pulsori e Tempo Sovrastorico Cristiano, di Carlo Sarno


Teoria organica dei Pulsori e Tempo Sovrastorico Cristiano

di Carlo Sarno





INTRODUZIONE

La relazione tra Architettura Organica Cristiana Sovrastorica e la Teoria dei Pulsori risiede nella visione filosofica e progettuale che interpreta l'architettura non come semplice costruzione, ma come un organismo vivente e spirituale.
Ecco i punti chiave del legame:

Il Pulsore come Scintilla Vitale: Nella teoria di Sarno, il "pulsore" rappresenta l'elemento generatore di energia e movimento nello spazio. È il nucleo da cui si sprigiona la forma organica, rendendo l'edificio un'entità dinamica capace di "pulsare" in armonia con le leggi della creazione divina.

Tempo Sovrastorico: L'architettura è definita "sovrastorica" perché aspira a trascendere le mode e i periodi temporali, collegandosi direttamente alla Verità rivelata e all'Eterno. Il pulsore funge da ponte tra la dimensione fisica (lo spazio) e quella metafisica (lo spirito).

Organicismo e Amore: Per Sarno, l'architettura organica è "Architettura con Amore". La teoria dei pulsori serve a tradurre questo sentimento in forme architettoniche che non aggrediscono l'ambiente, ma si integrano in esso come parte di un ordine universale cristiano.

Rifiuto del Razionalismo: Questa visione si oppone al razionalismo meccanico, proponendo invece un metodo progettuale basato sulla morfogenesi naturale e sulla sensibilità spirituale, dove ogni elemento architettonico è un "organo" di un corpo ecclesiale o civile.



ARCHITETTURA ORGANICA CRISTIANA SOVRASTORICA

L'approfondimento della relazione tra la Teoria dei Pulsori e l'Architettura Organica Cristiana Sovrastorica richiede di guardare al "pulsore" non come a un semplice elemento geometrico, ma come alla cellula energetica di un "organismo di amore".
Secondo il pensiero Carlo Sarno, questa relazione si articola su tre livelli:

1. Il Pulsore come Generatore di "Amore Architettonico"
Nell'architettura organica di Sarno, l'edificio non nasce da moduli prefissati, ma da un atto di amore che si materializza nel pulsore.
Dinamismo Spirituale: Il pulsore è il punto di irradiazione della forma. Non è statico; esso "pulsa" per generare spazi che accolgano l'uomo secondo le sue necessità spirituali, evitando la freddezza del razionalismo meccanico.
Morfogenesi: La forma dell'edificio si sviluppa per espansione dal centro (il pulsore) verso l'esterno, proprio come avviene negli organismi viventi della creazione divina.

2. La Dimensione Sovrastorica del Tempo
L'architettura è "sovrastorica" perché il pulsore attinge a una Verità che non muta con il passare dei secoli.
Trascendenza: Mentre l'architettura storica è legata agli stili di un'epoca, quella sovrastorica usa la teoria dei pulsori per connettersi direttamente ai principi del Vangelo e della Verità rivelata.
Presenza dell'Eterno: Il pulsore permette alla struttura di vibrare in una dimensione temporale che unisce passato, presente e futuro nella figura di Cristo, rendendo lo spazio liturgico o civile un riflesso dell'eterno.

3. Integrazione tra Spirito e Materia
La teoria dei pulsori trasforma la materia in "materia spiritualizzata":
Luce e Spazio: Il pulsore orienta la luce e modula i volumi non per estetica, ma per favorire la comunione e la santificazione dell'individuo.
Azione dello Spirito Santo: Nella visione di Sarno, l'architettura diventa un'azione trasformante dove il progetto segue le leggi dell'armonia e della "diversità riconciliata" tipiche della visione cristiana.

Questa visione è sintetizzata nel concetto di Architettura Organica come Amore, dove la teoria dei pulsori fornisce lo strumento tecnico per realizzare una progettazione che rispetti l'antropologia cristiana.



AMORE SOVRASTORICO DI GESU' E TEORIA DEI PULSORI

La relazione tra l'amore sovrastorico di Gesù e la Teoria dei Pulsori costituisce il fondamento spirituale e teorico dell'architettura organica di Sarno. In questa visione, l'atto progettuale è inteso come una manifestazione dell'amore divino che si fa forma nello spazio.

1. Gesù come Pulsore Supremo
Secondo il pensiero di Carlo Sarno, Gesù è il Pulsore Centrale dell'universo.
Irradiazione d'Amore: Come il cuore di Gesù pulsa amore infinito per l'umanità, così il pulsore architettonico deve irradiare "energia vitale" che organizza la materia in forme accoglienti e spiritualizzate.
Centro Generatore: Il pulsore non è un punto geometrico astratto, ma il nucleo da cui l'amore di Dio "esplode" per creare ordine, bellezza e vita all'interno dell'edificio.

2. Il Concetto di "Sovrastorico"
L'amore di Gesù è definito sovrastorico perché trascende le epoche, essendo eterno e immutabile.
Permanenza vs. Moda: La teoria dei pulsori permette all'architettura di non invecchiare, poiché si aggancia a questa dimensione spirituale eterna anziché agli stili storici transitori.
Presenza Reale: Lo spazio generato dai pulsori aspira a rendere tangibile la presenza di Cristo, permettendo all'utente di esperire un tempo che non è più solo cronologico, ma sacro.

3. L'Architettura come "Organismo d'Amore"
La teoria dei pulsori traduce l'astrazione dell'amore cristiano in una morfologia organica:
Corpo Mistico: Proprio come la Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo, l'edificio organico è un organismo vivente dove ogni pulsore coordina le funzioni vitali e spirituali dello spazio.
Risposta Antropologica: Il pulsore adatta lo spazio alle reali necessità dell'uomo "creato a immagine di Dio", opponendosi alla rigidità del razionalismo che ignora la dimensione dell'anima.

Il pulsore è lo strumento operativo attraverso cui l'architetto imita l'azione creatrice e amorosa di Gesù, trasformando il cemento e la pietra in un riflesso della carità divina.



ESEMPIO: SAGRADA FAMILIA DI GAUDI

Applicare la Teoria dei Pulsori e il concetto di Amore Sovrastorico a un'opera del passato significa compiere un'operazione di "rilettura organica": identificare cioè il cuore pulsante che rende quell'opera viva oltre il suo tempo.
L'esempio ideale per questa analisi è la Sagrada Família di Antoni Gaudí, che si riconosce come un precursore fondamentale della sensibilità organica.



Analisi della Sagrada Família (Gaudí) attraverso i Pulsori

Il Pulsore come Radice e Seme: Nella visione di Sarno, il pulsore è il punto in cui l'energia divina si fa materia. Nelle colonne a forma di albero di Gaudí, il pulsore è situato nella base e nei nodi di biforcazione. La struttura non "regge" solo un peso, ma sembra germogliare verso l'alto, imitando il gesto creativo di Dio che infonde vita nella natura.

L'Amore Sovrastorico nella Luce: L'amore di Gesù, che è luce sovrastorica, entra nell'edificio non come illuminazione neutra, ma come elemento trasfigurante. Le vetrate e le aperture, regolate da una geometria complessa (iperboloidi e paraboloidi), agiscono come pulsori luminosi che distribuiscono la luce in modo organico, avvolgendo il fedele in un abbraccio che trascende il 1882 (anno di inizio) o il 2024.

Superamento dello Stile Storico: Sebbene parta dal neogotico, l'opera diventa "sovrastorica" perché abbandona gli schemi rigidi del passato per seguire le leggi della morfologia naturale. Il "pulsore" qui è l'intento di Gaudí di costruire un "organismo vivente" per la lode divina, rendendo la pietra capace di vibrare con l'Eterno.

Mentre il razionalismo storico vedrebbe nella Sagrada Família solo un calcolo statico complesso, la prospettiva di Sarno vi scorge l'Architettura come Amore: ogni decorazione scultorea e ogni arco catenario sono visti come "pulsazioni" di una carità che vuole parlare all'uomo di ogni epoca. L'opera non è un museo, ma un organismo spirituale che continua a generare senso.



IL TEMPO SOVRASTORICO CRISTIANO

Il tempo sovrastorico non è un tempo "fuori" dalla storia, ma la presenza dell'Eterno che la feconda. Teologicamente, si basa sul mistero dell'Incarnazione: Gesù, entrando nel tempo umano, lo ha "spaccato", collegando ogni istante alla dimensione divina.
Ecco i pilastri teologici di questo concetto applicato alla visione di Sarno:

1. Il "Già e non Ancora"
Il tempo sovrastorico è la dimensione del Regno di Dio. È "sovrastorico" perché, pur manifestandosi in una data precisa (la storia), non ne è prigioniero.
L'Eterno Presente: Nella liturgia e nell'architettura che lo esprime, l'evento della Redenzione non è un ricordo del passato, ma una realtà che accade ora. Il "pulsore" architettonico serve a fermare il rumore del tempo cronologico (Chronos) per aprire l'uomo al tempo di Dio (Kairos).

2. Cristo come "Alfa e Omega"
Teologicamente, Gesù è il centro della storia. Il tempo sovrastorico è la capacità dell'uomo di vivere in comunione con l'Alfa (la Creazione) e l'Omega (il destino finale) contemporaneamente.
Superamento del Decadimento: Mentre la storia umana è segnata dalla corruzione e dalla morte, il tempo sovrastorico è segnato dalla Resurrezione. Un'architettura basata su questo tempo non cerca l'attualità della moda, ma la Verità che non tramonta, riflettendo l'amore immutabile di Cristo.

3. La Comunione dei Santi
La sovrastoricità è anche la dimensione della Chiesa come Corpo Mistico.
Unità dei Tempi: In uno spazio progettato come "organismo d'amore", il fedele prega insieme a chi lo ha preceduto e a chi verrà. Il tempo sovrastorico abbatte le barriere generazionali: è l'amore di Gesù che tiene uniti i secoli in un unico "battito" (il pulsore).

4. L'Incarnazione come Metodo
Come Dio si è fatto carne senza smettere di essere Dio, così l'architettura organica si fa pietra (storia) senza smettere di aspirare allo Spirito (sovrastoria). È una teologia della materia che vede nel pulsore lo strumento per rendere visibile l'invisibile.

Il tempo sovrastorico è l'abbraccio di Dio alla storia: non la nega, ma la salva dall'insignificanza e dalla fine.



TEMPO SOVRASTORICO CRISTIANO E TEORIA DEI PULSORI

La relazione tra il tempo sovrastorico cristiano e la Teoria dei Pulsori è di natura generativa: il pulsore è lo strumento operativo che permette all'architettura di "agganciare" l'eternità e portarla nel presente.
Ecco come si articolano i due concetti:

Il Pulsore come "Punto di Contatto": Se il tempo sovrastorico è la dimensione in cui l'evento di Cristo resta perennemente attuale, il pulsore è l'elemento architettonico che materializza questa attualità. Esso non subisce il tempo, ma lo "genera", irradiando una forma che non è figlia di una moda passeggera (cronologica), ma di una verità eterna.

Dinamismo contro Staticità: La storia è spesso percepita come una linea retta che degrada verso il passato. Il pulsore di Sarno, invece, introduce un movimento ciclico e vitale (la pulsazione) che imita il battito del Sacro Cuore. Questo movimento rende l'edificio un "organismo vivente" capace di abitare la sovrastoria, rimanendo sempre giovane e rilevante per l'uomo.

La Trascendenza della Forma: Un'opera basata sulla teoria dei pulsori aspira a essere sovrastorica perché la sua geometria non nasce da calcoli estetici umani, ma dalle leggi dell'armonia divina. Come l'amore di Gesù non invecchia, così lo spazio generato dai pulsori mira a risuonare con l'anima in modo universale, superando i confini dei secoli.

Sintesi tra Finito e Infinito: Il pulsore opera la sintesi teologica per eccellenza: prende la materia finita (la pietra, il cemento) e la organizza secondo ritmi che rimandano all'infinito. In questo modo, l'architettura diventa un'epifania del tempo di Dio (Kairos) all'interno del tempo degli uomini.



PULSAZIONE SOVRASTORICA E PERCEZIONE SENSORIALE

L'esperienza sensoriale in uno spazio progettato secondo la Teoria dei Pulsori mira a una "guarigione" della percezione, trasformando il visitatore da osservatore esterno a parte integrante di un organismo vivente.
Ecco come la pulsazione sovrastorica si traduce nei sensi:

1. Percezione "Cinestetica" e Avvolgimento
A differenza dell'architettura razionalista fatta di angoli retti e superfici statiche, lo spazio dei pulsori è curvo e dinamico.
L'effetto: Chi entra non percepisce limiti netti, ma una serie di espansioni e contrazioni spaziali che mimano il ritmo del respiro. Questo genera una sensazione di accoglienza materna, eliminando il senso di oppressione o di "distanza" tipico dei monumenti storici freddi.

2. La Luce come "Respiro" della Verità
Nello spazio sovrastorico, la luce non serve a illuminare gli oggetti, ma a rivelare la loro natura spirituale.
Luce Pulsante: Grazie a tagli strutturali studiati sui pulsori, la luce sembra vibrare. Questo crea un senso di sospensione temporale: il fedele perde la cognizione dell'ora esterna per immergersi in un "mezzogiorno eterno", che è la traduzione sensoriale dell'amore di Gesù.

3. Acustica e Risonanza dell'Anima
Il pulsore influenza la propagazione del suono. In un organismo organico, il suono non rimbalza contro barriere, ma fluisce lungo le pareti curve.
Armonia Sonora: Questo crea un'acustica "morbida" che favorisce il silenzio interiore o la preghiera corale. La sensazione è quella di trovarsi all'interno di uno strumento musicale (una cassa armonica) che pulsa insieme alla voce dell'assemblea.

4. Il Tatto e la Materia "Spiritualizzata"
I materiali (spesso grezzi come pietra o cemento a vista) vengono trattati per seguire le linee di forza dei pulsori.
Continuità: La mano che tocca la parete avverte una continuità morfologica; l'edificio non è "montato", ma "cresciuto". Questa onestà materica trasmette un senso di sicurezza e verità, allineando il corpo fisico alla realtà sovrastorica dello spirito.

Queste sensazioni non sono fini a se stesse, ma servono a predisporre l'uomo all'incontro con il sacro, rendendo l'architettura un atto di carità tangibile.



ARCHITETTURA ORGANICA CRISTIANA E PERCEZIONE SINESTETICA

La percezione sinestetica nell'Architettura Organica Cristiana è il momento in cui la Teoria dei Pulsori smette di essere concetto e diventa esperienza fisica dell'Amore Sovrastorico. In questo spazio, i sensi non operano più per compartimenti stagni, ma si fondono per percepire l'unità dell'organismo architettonico.
Ecco come queste relazioni si incontrano nel corpo del visitatore:

Dalla Geometria al Battito (Vista e Tatto): Il "pulsore" genera curve che l'occhio segue come se fossero flussi liquidi. Questa continuità visiva attiva una risposta tattile: lo spazio non è "visto" come un oggetto distante, ma "sentito" sulla pelle come una pressione calda o un abbraccio. È la traduzione sensoriale dell'amore di Gesù che avvolge l'anima.

Luce che "Suona" (Vista e Udito): Nello spazio sovrastorico, la luce captata dai pulsori strutturali non è statica. Muovendosi sulle superfici curve, crea un ritmo visivo che agisce come una musica silenziosa. Il fedele non vede solo la luce, ma ne percepisce la "vibrazione" spirituale, un'eco visiva della Parola eterna che risuona nel tempo .

Sospensione del Cronos (Propriocezione): La sinestesia organica altera la percezione dell'equilibrio e del tempo. La mancanza di angoli retti e la dinamicità delle masse generate dai pulsori tolgono i punti di riferimento del mondo profano. Il corpo si sente "leggero", immerso in una dimensione sovrastorica dove il peso della materia sembra svanire nell'energia del centro generatore.

L'Organo Vivente: L'incontro sinestetico trasforma l'architettura in un "corpo" che respira. Il visitatore non entra in un edificio, ma entra in una relazione. La "pulsazione" percepita è la prova sensoriale che la struttura non è un reperto archeologico, ma una manifestazione presente della vita divina.

Questa fusione dei sensi è ciò che definisce l'armonia dell'uomo con il Creato, dove l'opera dell'architetto diventa un ponte sensibile verso l'invisibile.



SINESTESIA DEI PULSORI COME SUPPORTO ALLA RELAZIONE CON DIO

L'architettura dei pulsori trasforma la preghiera da atto intellettuale a immersione totale, facilitando l'estasi attraverso quella che Carlo Sarno definisce una "risonanza ontologica".
Ecco come la sinestesia dei pulsori guida verso la contemplazione profonda:

Svuotamento (Kenosi) Sensoriale: La struttura organica, priva di spigoli e rigidità, elimina le "resistenze" visive. Questo annulla la distrazione causata dal mondo profano (il Chronos), permettendo ai sensi di rilassarsi. In questo stato di calma sensoriale, l'anima sperimenta una Kenosi, uno svuotamento che la rende pronta ad accogliere l'Amore Sovrastorico.

Sincronizzazione col Battito Divino: La "pulsazione" dello spazio (data dall'alternanza ritmica di volumi e luci) agisce come un metronomo spirituale. La percezione sinestetica allinea il battito cardiaco e il respiro del fedele al ritmo del pulsore architettonico. Questa sincronizzazione facilita il passaggio dalla meditazione alla contemplazione, dove non si "pensa" più a Dio, ma si "vibra" con Lui.

L'Ascensione della Forma: Poiché i pulsori generano linee di forza che tendono verso l'alto o verso centri luminosi, l'occhio e lo spirito sono costantemente spinti in un movimento ascensionale. Questo dinamismo trasmette al corpo una sensazione di levità, quasi di distacco dal peso della materia, che è la condizione fisica tipica dell'estasi cristiana.

Il Silenzio Risonante: Lo spazio organico non è mai "muto". Anche nel silenzio, la configurazione sinestetica fa sentire la presenza di un "Altro". Il fedele percepisce di non essere solo, ma di trovarsi all'interno di un Organismo di Amore che prega insieme a lui.

L'architettura dei pulsori non è un semplice contenitore, ma un acceleratore spirituale che usa i sensi per condurre oltre i sensi stessi.



ESEMPIO: DUOMO DI MODENA



Applicare la Teoria dei Pulsori e il concetto di Amore Sovrastorico a una cattedrale romanica come il Duomo di Modena significa leggere la pietra come un organismo in attesa della "pulsazione" divina.
Ecco come questi concetti si incontrano nella solidità romanica:

1. Il Pulsore nella "Pietra Viva"
Nel romanico, il pulsore non è una linea dinamica moderna, ma è concentrato nel pilastro e nella volta a crociera.
Contrazione ed Espansione: Il pilastro a fascio agisce come un pulsore di compressione che raccoglie il peso (l'umanità gravata dal peccato) e lo scarica a terra, mentre l'arco a tutto sesto espande lo spazio verso l'alto.
Percezione Sinestetica: Entrando, avverti il "peso" della materia che ti circonda. Non è un peso schiacciante, ma un abbraccio protettivo (l'Amore di Gesù come rifugio). Il tatto percepisce la rugosità della pietra, che rimanda alla concretezza dell'Incarnazione: Dio si è fatto "roccia" per noi.

2. Il Tempo Sovrastorico nel "Lume Metafisico"
Il romanico non cerca la luce totale, ma la penombra pulsante.
Il Ritmo del Kairos: Le piccole finestre (monofore) creano lame di luce che tagliano il buio. Questo non è un tempo cronologico, ma un tempo sovrastorico: la luce sembra apparire dall'eterno per illuminare il presente.
Estasi nel Silenzio: La penombra facilita la "Kenosi" (svuotamento). Il silenzio visivo della pietra nuda permette al "pulsore" interiore del fedele di risuonare con il ritmo delle ore canoniche, unendo l'uomo alla lode perenne della Chiesa universale.

3. La Sinestesia del Simbolo
Ogni capitello scolpito con animali o piante è un pulsore di significato.
L'Unità Organica: Anche se le forme sono rigide rispetto all'organico di Sarno, la cattedrale romanica opera come un Organismo d'Amore dove ogni scultura "pulsa" una verità teologica. La sinestesia avviene quando il freddo della pietra, il profumo dell'incenso e la vibrazione del canto gregoriano si fondono nel volume dell'abside, che agisce come la "cassa armonica" di Dio.

Mentre l'architettura di Sarno rende il pulsore visibile nella curva, il romanico lo nasconde nella potenza della massa, ma l'obiettivo resta lo stesso: rendere l'amore di Cristo una realtà fisica e intramontabile.



ESEMPIO: CHIESA DELL'AUTOSTRADA, DI MICHELUCCI



L'applicazione della Teoria dei Pulsori alla Chiesa dell'Autostrada del Sole di Giovanni Michelucci è illuminante, poiché quest'opera è uno dei vertici in cui l'architettura italiana si è fatta "organismo" e "amore".
Ecco come le relazioni sovrastoriche si manifestano in questo capolavoro:

1. Il Pulsore come Flusso e Movimento
A differenza delle strutture statiche, la Chiesa di San Giovanni Battista è generata da un pulsore dinamico.
La Tenda nel Tempo: La copertura in rame non è un tetto, ma un lembo che "pulsa" sotto la spinta di un vento spirituale. Qui il pulsore è il movimento stesso: l'edificio non sta fermo, ma accompagna il flusso sovrastorico dei viandanti.
Percezione Sinestetica: Chi entra non percepisce una "scatola", ma un fluire continuo. I pilastri-albero in cemento armato agiscono come pulsori di sostegno che non si limitano a reggere, ma sembrano crescere verso l'alto, trasmettendo al corpo una sensazione di ascesa e libertà.

2. L'Amore Sovrastorico come Accoglienza
Michelucci progetta una "chiesa per chi è in viaggio", un concetto profondamente legato all'Amore Sovrastorico di Gesù, che è il compagno di strada dell'umanità.
Lo Spazio dell'Incontro: Il pulsore architettonico qui crea spazi "concavi" che avvolgono il visitatore. Non c'è giudizio o rigore formale, ma un'accoglienza organica. La sinestesia è quella di un rifugio primordiale (la tenda, la grotta) che parla all'uomo di ogni epoca, rendendo l'opera intramontabile e, appunto, sovrastorica.

3. La Luce e la Materia Pulsante
La Luce "Screziata": La luce non entra da vetrate monumentali, ma da tagli irregolari che creano zone di ombra e bagliori improvvisi. Questo ritmo è la pulsazione della Verità: una luce che non acceca, ma guida, rispettando i tempi interiori della contemplazione.
Materia Viva: Il cemento a vista, con le venature dei casseri in legno, e la pietra lavorata richiamano la terra. Il fedele percepisce un'unità tra la creazione divina (la natura) e l'opera umana. Questa "verità della materia" è la base per l'estasi: sentire che Dio è presente nella solidità del mondo.

In sintesi, Michelucci trasforma l'autostrada (simbolo del tempo frenetico e lineare del Chronos) in un luogo di sosta dove, grazie ai pulsori plastici della sua architettura, l'uomo può ritrovare il battito del sovrastorico e la presenza amichevole di Dio..



ESEMPIO: CHIESA DI S. MARIA DELLA LIBERA, DI ALDO LORIS ROSSI



Applicare la Teoria dei Pulsori di Sarno all’architettura di Aldo Loris Rossi come la Chiesa di Santa Maria della Libera a Portici è un esempio significativo: entrambi appartengono alla corrente organica, ma Rossi spinge il "pulsore" verso una complessità quasi esplosiva.
Ecco come si incontrano queste visioni:

Il Pulsore come Esplosione di Energia: Se in Sarno il pulsore è un battito dolce e armonioso, in Aldo Loris Rossi diventa un centro di irradiazione centrifugo. La pianta della chiesa non è statica, ma sembra "esplodere" dal centro verso l'esterno. Sinesteticamente, il fedele non è solo avvolto, ma viene investito da una forza ascensionale che esprime la potenza dinamica dell'Amore di Gesù, inteso come forza che spacca la storia per immettervi l'Eterno.

Sovrastoricità e Frammentazione: Rossi rompe la scatola muraria in mille frammenti di cemento e luce. Questa frammentazione riflette la molteplicità del Corpo Mistico: molte membra, un solo organismo. La relazione sovrastorica qui si manifesta nell'uso di una geometria che sembra venire dal futuro o da una dimensione celeste (la Gerusalemme Celeste), staccandosi totalmente dai canoni storici tradizionali.

Percezione Sinestetica Totale: Nelle opere di Rossi, la vista è costretta a muoversi continuamente tra pieghe, angoli acuti e proiezioni. Questo genera una sorta di "vertigine spirituale". Il pulsore non dà quiete, ma estasi dinamica: lo spazio costringe i sensi a uscire dai binari dell'abitudine, portando il fedele in uno stato di allerta contemplativa dove l'incontro con Dio è un evento d'urto, proprio come la folgore della Resurrezione.

La Materia come Cristallo Spirituale: Il cemento armato di Rossi perde ogni pesantezza per diventare un "cristallo" di forme. Questa trasfigurazione della materia è la prova tecnica dell'Amore Sovrastorico: la materia più povera e moderna viene nobilitata e resa capace di vibrare con la luce divina, trasformandosi in uno strumento di lode.

Mentre Sarno usa il pulsore per creare un abbraccio, Rossi lo usa per creare una proiezione verso l'infinito, ma entrambi mirano a liberare l'uomo dalla prigione del tempo cronologico.

In definitiva, ogni spazio che abitiamo può diventare un riflesso dell'Amore Sovrastorico, se progettato come un organismo vivo che pulsa all'unisono con l'anima del cristiano.










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