sabato, marzo 02, 2019

La PIETA' : dono dello Spirito Santo



La PIETA' : dono dello Spirito Santo




PAPA FRANCESCO
UDIENZA GENERALE
Piazza San Pietro
Mercoledì, 4 giugno 2014
I doni dello Spirito Santo: 6. La Pietà

Oggi vogliamo soffermarci su un dono dello Spirito Santo che tante volte viene frainteso o considerato in modo superficiale, e invece tocca nel cuore la nostra identità e la nostra vita cristiana: si tratta del dono della pietà.
Bisogna chiarire subito che questo dono non si identifica con l’avere compassione di qualcuno, avere pietà del prossimo, ma indica la nostra appartenenza a Dio e il nostro legame profondo con Lui, un legame che dà senso a tutta la nostra vita e che ci mantiene saldi, in comunione con Lui, anche nei momenti più difficili e travagliati.
1. Questo legame col Signore non va inteso come un dovere o un’imposizione. È un legame che viene da dentro. Si tratta di una relazione vissuta col cuore: è la nostra amicizia con Dio, donataci da Gesù, un’amicizia che cambia la nostra vita e ci riempie di entusiasmo, di gioia. Per questo, il dono della pietà suscita in noi innanzitutto la gratitudine e la lode. È questo infatti il motivo e il senso più autentico del nostro culto e della nostra adorazione. Quando lo Spirito Santo ci fa percepire la presenza del Signore e tutto il suo amore per noi, ci riscalda il cuore e ci muove quasi naturalmente alla preghiera e alla celebrazione. Pietà, dunque, è sinonimo di autentico spirito religioso, di confidenza filiale con Dio, di quella capacità di pregarlo con amore e semplicità che è propria delle persone umili di cuore.
2. Se il dono della pietà ci fa crescere nella relazione e nella comunione con Dio e ci porta a vivere come suoi figli, nello stesso tempo ci aiuta a riversare questo amore anche sugli altri e a riconoscerli come fratelli. E allora sì che saremo mossi da sentimenti di pietà – non di pietismo! – nei confronti di chi ci sta accanto e di coloro che incontriamo ogni giorno. Perché dico non di pietismo? Perché alcuni pensano che avere pietà è chiudere gli occhi, fare una faccia da immaginetta, far finta di essere come un santo. In piemontese noi diciamo: fare la “mugna quacia”. Questo non è il dono della pietà. Il dono della pietà significa essere davvero capaci di gioire con chi è nella gioia, di piangere con chi piange, di stare vicini a chi è solo o angosciato, di correggere chi è nell’errore, di consolare chi è afflitto, di accogliere e soccorrere chi è nel bisogno. C'è un rapporto molto stretto fra il dono della pietà e la mitezza. Il dono della pietà che ci dà lo Spirito Santo ci fa miti, ci fa tranquilli, pazienti, in pace con Dio, al servizio degli altri con mitezza.
Cari amici, nella Lettera ai Romani l’apostolo Paolo afferma: «Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: “Abbà! Padre!”» (Rm 8,14-15). Chiediamo al Signore che il dono del suo Spirito possa vincere il nostro timore, le nostre incertezze, anche il nostro spirito inquieto, impaziente, e possa renderci testimoni gioiosi di Dio e del suo amore, adorando il Signore in verità e anche nel servizio del prossimo con mitezza e col sorriso che sempre lo Spirito Santo ci dà nella gioia. Che lo Spirito Santo dia a tutti noi questo dono di pietà.

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2014/documents/papa-francesco_20140604_udienza-generale.html





Catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II 
sui doni dello Spirito Santo : Dono della Pietà 

ANGELUS Domenica 28 Maggio 1989

Carissimi fratelli e sorelle,

1. La riflessione sui doni dello Spirito Santo ci porta, oggi, a parlare di un altro dono insigne: la pietà. Con esso, lo Spirito guarisce il nostro cuore da ogni forma di durezza e lo apre alla tenerezza verso Dio e verso i fratelli.
La tenerezza, come atteggiamento sinceramente filiale verso Dio, s'esprime nella preghiera. L'esperienza della propria povertà esistenziale, del vuoto che le cose terrene lasciano nell'anima, suscita nell'uomo il bisogno di ricorrere a Dio per ottenere grazia, aiuto, perdono. Il dono della pietà orienta ed alimenta tale esigenza, arricchendola di sentimenti di profonda fiducia verso Dio, sentito come Padre provvido e buono. In questo senso scriveva san Paolo: «Dio mandò il suo Figlio... perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio ha mandato nei vostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio...» (Gal 4,4-7; cfr. Rm 8,15) .

2. La tenerezza, come apertura autenticamente fraterna verso il prossimo, si manifesta nella mitezza. Col dono della pietà lo Spirito infonde nel credente una nuova capacità di amore verso i fratelli, rendendo il suo cuore in qualche modo partecipe della mitezza stessa del Cuore di Cristo. Il cristiano «pio» negli altri vede sempre altrettanti figli dello stesso Padre, chiamati a far parte della famiglia di Dio che è la Chiesa. Egli perciò si sente spinto a trattarli con la premura e l'amabilità proprie di uno schietto rapporto fraterno.
Il dono della pietà, inoltre, estingue nel cuore quei focolai di tensione e di divisione che sono l'amarezza, la collera, l'impazienza, e vi alimenta sentimenti di comprensione, di tolleranza, di perdono. Tale dono è, dunque, alla radice di quella nuova comunità umana, che si basa sulla civiltà dell'amore.

3. Invochiamo dallo Spirito Santo una rinnovata effusione di questo dono, affidando la nostra supplica all'intercessione di Maria, sublime modello di fervida preghiera e di dolcezza materna. Ella, che la Chiesa nelle litanie lauretane saluta come «Vas insignae devotionis», ci insegni ad adorare Dio «in spirito e verità» ( Gv 4,23) e ad aprirci con cuore mite ed accogliente a quanti sono suoi figli e quindi nostri fratelli. Glielo chiediamo con le parole della «Salve Regina»: «...O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria!».





Approfondimenti:

Il dono della Pietà, articolo a cura del sito "Il Cattolico"






mercoledì, dicembre 19, 2018



Speriamo di vedere presto beato Antoni Gaudì " l'architetto di Dio " che ammirava la natura (ma da cattolico non da ambientalista) , di Luis Martinez Sistach
https://www.tempi.it/beato-gaudi-architetto-di-dio-natura-cattolico-ambientalista/

giovedì, dicembre 13, 2018

Progettare, costruire e abitare con Dio , di Carlo Sarno

Una nuova edizione riveduta e ampliata del libro Progettare, costruire e abitare con Dio , di Carlo Sarno è stata pubblicata nel 2017 con le Edizioni Sant'Antonio - Omniscriptum (  www.edizioni-santantonio.com/catalog/details//store/it/book/978-620-2-00005-5/progettare,-costruire-e-abitare-con-dio ).



Progettare, costruire e abitare con Dio : Architettura cristiana è Architettura con Amore , di Carlo Sarno
Edizioni Sant'Antonio - Omniscriptum , 2017.
Il libro presenta alcune riflessioni e richiami biblici per promuovere la Parola del Vangelo di Gesù Cristo nell'Architettura. La finalità principale dell'Architettura è la realizzazione dell'amore di di Dio nel mondo. Ciò significa che l'Architettura è buona ed organica quando scaturisce da un atto d'amore che concorre al buon vivere ed al buon abitaree, quindi, alla libera e vera espressione di buoni sentimenti e buone azioni.

sabato, dicembre 01, 2018



Casa sulla cascata, capolavoro dell'Architettura Organica (1936) di Frank Lloyd Wright; nella foto del 1989 l'architetto organico Carlo Sarno con il padre prof. Antonio Sarno (1921-2003), esponente dell'architettura organica italiana.







sabato, novembre 17, 2018

Antonio Sarno (1921-2003) Architettura Organica Italiana


ANTONIO  SARNO
Architettura Organica Italiana   (1921-2003)      
             
           
     
"... l'architettura è funzione , armonia e bellezza ... " Antonio Sarno
 

Antonio Sarno nasce il 1 dicembre 1921 a Castel San Giorgio , località Campomanfoli (SA) . Ha svolto una notevole attività didattica , insegnando Storia dell'Arte ed Educazione Artistica , iniziata negli anni cinquanta e conclusasi nel 1980. Chiamato in guerra giovanissimo , lascia i suoi studi artistici , e per sei anni farà esperienze che plasmeranno la sua sensibilità e  capacità di comprensione umana . Nel 1945 si iscrive alla Facoltà di Architettura di Napoli dove frequenta i corsi di Luigi Piccinato , maestro dell'urbanistica organica italiana , Giulio De Luca promotore dell'architettura organica , e Carlo Cocchia .  E' simpatizzante dell'A.P.A.O. , l'Associazione Per l'Architettura Organica di cui è fondatore Bruno Zevi . Segue con interesse nel dopoguerra gli sviluppi della rivista di architettura e urbanistica Metron di cui è coordinatore Luigi Piccinato ed a cui collaborano oltre ad altri anche Bruno Zevi



Dopo varie esperienze di insegnamento e lavoro alla fine degli anni cinquanta inizia la sua produzione di architettura . Collabora con studi tecnici curando la parte architettonica dei progetti ;  negli anni sessanta approfondisce la lezione di Frank Lloyd Wright , maestro e fondatore dell'architettura organica , e sviluppa una sua personale concezione architettonica organica . 



                         
                                           Villa  Spinelli , Castel San Giorgio (SA) , 1957 .

                                               Villa  Palladino , Nocera Inferiore (SA) , 1964 .







 
  Chiesa di San Lorenzo , Cava de' Tirreni, 1966.



                               Edificio espositivo per ceramica artistica, Cava de' Tirreni, 1969.


                                                 Il Prof. Antonio Sarno al tavolo di lavoro.





                                                     Villa Abbro, Cava de' Tirreni, 1968.


                                                Villa Sarno , Cava de' Tirreni (SA), 1971 .


Ha progettato e realizzato molte opere di varie tipologie , che hanno valorizzato la presenza di una buona architettura organica moderna nella sua regione , facendo da stimolo per un progresso migliorativo della disciplina . E' stato Fondatore Onorario e Consulente Artistico dello Studio Sarno Architetti , fondato nel 1981 dai suoi due figli Carmine Sarno e Carlo Sarno , che promuove la Nuova Architettura Organica Italiana . Ha terminato la sua brillante vita per l'architettura il 22 maggio 2003 .



Villa Della Porta, Nocera Inferiore (SA)


L'architettura di Antonio Sarno sviluppa la matrice organica nella poetica dello spazio  , della continuità dell'interno con l'esterno , del sapiente uso del materiale  . 
La sua architettura organica è sempre un'opera aperta che lascia spazio alla vita di assumere la sua forma più congeniale , nasce e si sviluppa dal suo essere funzionale interno e genera la sua espressione spaziale ed emotiva .

La ricerca della migliore soluzione architettonica si concentra sempre nello sforzo di soddisfare le varie componenti del progetto senza tralasciare il risultato della realizzazione di un tutto armonico . 

L'architettura di Antonio Sarno è anche una architettura che si fonda sulla pratica e sull'esperienza , e che non perde mai il suo fine che è quello di cercare di costruire per la felicità dell'uomo .



ANTONIO SARNO E LO "STUDIO SARNO ARCHITETTI"

Carlo Sarno e Carmine Sarno

Il padre di Carlo e Carmine Sarno, Antonio Sarno (1921-2003), è stato una figura chiave e un maestro per lo Studio Sarno Architetti. La sua influenza è stata determinante nel plasmare l'orientamento dello studio verso i principi dell'architettura organica italiana.
L'influenza di Antonio Sarno si manifesta in diversi modi: 
Maestro e Guida: Antonio Sarno è stato un "padre esemplare nella vita e maestro dell'architettura organica italiana" per i suoi figli. Ha trasmesso loro i valori e i principi fondamentali di questa corrente architettonica, fungendo da guida intellettuale e professionale.
Formazione dei Fondatori: È stato grazie alla sua attività e al suo insegnamento che Carmine e Carlo Sarno hanno potuto assorbire i concetti dell'architettura organica fin dall'inizio del loro percorso, prima ancora di fondare lo studio nel 1981.
Esempi Pratici: Antonio Sarno ha realizzato egli stesso opere che incarnano questi principi, come dimostrano i suoi progetti condivisi in pubblicazioni e online. Questi progetti hanno fornito ai figli esempi concreti e un modello da seguire e sviluppare ulteriormente.
Continuità Filosofica: Lo studio Sarno Architetti ha continuato e approfondito la filosofia del padre, rendendo l'architettura organica il loro segno distintivo. La loro missione di promuovere l'architettura organica contemporanea in Italia è una diretta prosecuzione dell'eredità lasciata da Antonio Sarno.

I principi dell'architettura organica di Antonio Sarno (1921-2003) si inseriscono nel solco della tradizione internazionale inaugurata da Frank Lloyd Wright, ma vengono declinati con una sensibilità specifica per il contesto italiano e mediterraneo, e con una forte componente etica e sociale.

Ecco i principi fondamentali che hanno guidato la sua opera e che ha trasmesso ai figli, fondatori dello Studio Sarno Architetti:

1. Armonia tra Uomo, Edificio e Natura (Il "Buon Vivere")
Il principio cardine è la ricerca di un equilibrio totale. L'architettura non deve dominare, ma integrarsi armoniosamente nell'ambiente circostante. L'obiettivo è creare le condizioni per il "buon vivere" dell'uomo, garantendo il suo benessere fisico, psicologico e sociale. La natura non è solo uno sfondo, ma un elemento attivo e co-progettante.
2. Rispetto del "Genius Loci" (Spirito del Luogo)
Antonio Sarno poneva grande enfasi sull'unicità di ogni sito. L'edificio deve nascere dal luogo, rispettarne la topografia, la storia e le caratteristiche climatiche. Questo si traduce nell'uso di:
Materiali locali: L'uso di pietra locale, tufo e altri materiali naturali che legano intrinsecamente la costruzione al territorio.
Adattamento al Paesaggio: La forma dell'edificio si plasma sul terreno, evitando violazioni o imposizioni stilistiche esterne.
3. Sviluppo dall'Interno all'Esterno
Riprendendo direttamente Wright, Sarno sosteneva che l'architettura dovesse svilupparsi dalle esigenze interne dell'uomo e dalle funzioni abitative, per poi espandersi e prendere forma verso l'esterno. La forma non è predeterminata da uno stile, ma è la conseguenza logica e organica delle necessità e del contesto.
4. Spazialità Fluida e Democratica
L'architettura di Antonio Sarno superava la rigidità degli schemi razionalisti a favore di una spazialità più fluida e dinamica. Promuoveva un'idea di "vita democratica" negli spazi, dove ogni ambiente ha la sua dignità e dove le gerarchie sono fluide, favorendo la socializzazione e la libertà di movimento.
5. Architettura come Etica e Non Solo Estetica
Per Antonio Sarno, l'architettura aveva una forte valenza morale. Non si trattava solo di creare belle forme, ma di promuovere valori umani e sociali attraverso l'ambiente costruito. L'onestà nell'uso dei materiali e la coerenza con i principi etici erano fondamentali quanto la resa estetica.
6. Il Valore della Luce e dei Sensi
Grande attenzione era rivolta all'esperienza sensoriale e alla luce naturale. I suoi progetti miravano a catturare la luce mediterranea e a valorizzare le texture dei materiali naturali, creando ambienti che stimolassero i sensi e contribuissero al benessere abitativo.

Questi principi hanno costituito la base su cui lo Studio Sarno Architetti, con i figli Carmine e Carlo, ha costruito la propria identità, portando avanti l'eredità di Antonio Sarno e arricchendola con interpretazioni contemporanee.

Per approfondimenti sullo Studio SARNO ARCHITETTI vai alla webpagina:


 

" ...l'Architettura Organica deve essere allegra, esprimere la gioia della vita, comunicare l'armonia ed essere funzionale, economica e bella ... integrata con la natura del luogo dove sorge... "  Antonio Sarno













Asociación Pro Beatificación de Antoni Gaudí







Asociación Pro Beatificación de Antoni Gaudí


http://gaudibeatificatio.com/index.php

Arch. Carlo Sarno - Architettura Organica Cristiana (sito web Houzz)


Sito web dell'architetto Carlo Sarno in HOUZZ network:
ARCHITETTURA ORGANICA CRISTIANA

https://www.houzz.it/pro/archcarlosarno/__public

https://archcarlosarno.houzz.it/?hz_ref=aHR0cHM6Ly93d3cuaG91enouaXQvfDFjYTY0NTIwLTVjMTgtNGFkNC1iMzRlLTQ5YmQ4NDIwY2ExZHwxNTQyNDU1NDUzNjQx

Post più popolari