mercoledì, marzo 25, 2015

Progetto di Chalet nelle Alpi Italiane, AOC, Architetto Carlo Sarno

 

Progetto di Chalet nelle Alpi Italiane, AOC

Architetto Carlo Sarno



Il Progetto di Chalet nelle Alpi Italiane rappresenta una sintesi materiale e spaziale della teoria dell'Architettura Organica Cristiana (AOC) formulata dall'architetto Carlo Sarno. In questa visione, l'architettura supera la pura funzione tecnica o l'estetica secolare per diventare un'estensione biologica e spirituale del creato, configurandosi come un autentico atto di amore e lode a Dio.
La declinazione dei principi fondamentali dell'AOC in questo specifico progetto si articola attraverso tre cardini concettuali e strutturali:

1. La Genesi della Forma e la Simbiosi con il Creato
In linea con il principio che vede la creazione come opera della Santissima Trinità, la villa non si impone sulla complessa topografia delle Alpi svizzere, ma sorge dal terreno montano come un'emergenza naturale.
• Geometria fluida: La composizione rifiuta categoricamente la rigidità degli angoli retti. Predilige linee curve e andamenti fluidi che assecondano la morfologia del sito.
• Continuità materica: Le murature in pietra locale e le grandi travi in legno lamellare stabiliscono un dialogo diretto con le foreste e le pareti rocciose circostanti.
• Coperture sinuose: I tetti sono modellati per accogliere organicamente il manto nevoso in inverno e integrarsi con la vegetazione alpina in estate, annullando il confine tra manufatto e paesaggio.

2. La Luce Divina e l'Asse Ordinatore dello Spazio
L'architettura diventa una metafora visibile della grazia e della verità divina attraverso l'uso sacro della luce e dei simboli integrati.
• La grande vetrata absidale: Collocata come fulcro visivo, funge da diaframma trasparente che proietta lo spazio domestico verso l'immensità della natura, trasfigurando il paesaggio in una cattedrale a cielo aperto.
• La Croce strutturale: L'elemento della croce non è un semplice decoro sovrapposto, ma l'asse ordinatore e portante della facciata vitrea e della copertura.
• La cupola geodetica: Posizionata zenitalmente, permette alla luce solare di penetrare dinamicamente durante il giorno, illuminando lo spazio e richiamando la costante discesa dello Spirito Santo nella quotidianità dell'abitare.

3. La Geometria Cristocentrica e la Liturgia della Vita Quotidiana
Gli spazi interni della zona giorno (cucina, pranzo, soggiorno) e della zona notte sono concepiti per favorire una dimensione comunitaria, fraterna e armoniosa, traducendo in spazio architettonico il comandamento dell'amore.
• Spazio fluido e senza barriere: Gli ambienti si sviluppano in modo continuo attorno a un centro spirituale che si materializza nel grande camino come pulsore di calore e vita, eliminando divisioni rigide per riflettere l'idea di una comunità unita.
• I pilastri ramificati: Strutture in legno si innalzano e si ramificano verso l'alto come alberi di una foresta sacra, convergendo verso il soffitto e spingendo lo sguardo verso il cielo in un moto di ascesa spirituale.
• Integrazione delle funzioni: Il design unisce i momenti profani (il nutrirsi, il dialogare) con gli spazi di raccoglimento e l'angolo preghiera, incarnando perfettamente la visione di Sarno di una vera e propria "liturgia della vita quotidiana".

 


















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