Progetto di Villa nella regione del Quebec
2° soluzione - AOC
Architetto Carlo Sarno
La descrizione della seconda soluzione spaziale della villa in Québec, caratterizzata dal grande spazio integrato soggiorno-cucina a doppia altezza, esprime una maturazione radicale dei principi dell'Architettura Organica Cristiana. In questa configurazione, la distinzione funzionale tra il "preparare il nutrimento" e il "vivere la comunione" viene superata, fondendosi in un unico ambiente sacro, pensato per la crescita spirituale e relazionale dei sei membri della famiglia.
Il progetto si articola attraverso i seguenti concetti teologico-architettonici:
1. La Tavola e l'Altare: Il Salone della Condivisione
Nella visione di Carlo Sarno, la casa è una chiesa domestica (ecclesia domestica). Unendo il soggiorno e la cucina in un unico volume a doppia altezza, lo spazio reinterpreta l'archetipo dell'Ultima Cena e della condivisione del pane.
• La Cucina e il Pranzo non sono più vani di servizio, ma diventano l'estensione dell'ospitalità e dell'amore familiare (agapetropismo).
• L'Isola della Cucina e il Grande Tavolo in legno massello sono posizionati in asse visivo con il monumentale camino centrale in pietra, assumendo una valenza quasi liturgica: il fuoco che scalda, il cibo che nutre e la parola che unisce la famiglia.
2. Il Soppalco Curvo come "Matroneo" della Custodia
Uno degli elementi distintivi di questa seconda soluzione è la balconata fluttuante in legno che si affaccia sul vuoto a doppia altezza. Questo ballatoio, che distribuisce l'accesso alla zona notte dei quattro figli, funge da moderno matroneo o coro.
Dal punto di vista della teoria organico-cristiana, questa configurazione spaziale genera una dinamica di custodia e protezione reciproca: chi si trova al piano superiore può partecipare visivamente e spiritualmente alla vita comune del piano terra. Le linee sinuose della balconata non sono arbitrarie, ma assecondano i flussi del movimento umano, eliminando le barriere rigide a favore di una fluidità che simboleggia l'armonia e la pace familiare.
3. L'Oculo Zenitale: L'Apertura allo Spirito Santo
Il soffitto, strutturato con imponenti travi curve in legno lamellare che ricordano le costolature di una cattedrale gotica o le ramificazioni di una foresta, è squarciato al centro da un grande oculo ellittico.
Questo lucernario zenitale permette alla luce verticale di piovere direttamente sul nucleo della casa. Nella poetica di Sarno, la luce zenitale rappresenta la discesa dello Spirito Santo e la Grazia divina che illumina le attività quotidiane della famiglia. Durante le giornate invernali del Québec, questo oculo cattura la luce zenitale zenit-sud, compensando la pendenza dei raggi solari bassi e mantenendo lo spazio costantemente connesso con i cicli celesti.
4. La Trasparenza dell'Agapetropismo verso la Creazione
La monumentale parete vetrata curva a tutta altezza non è una semplice chiusura trasparente, ma un diaframma che annulla il confine tra l'interno (il microcosmo umano) e l'esterno (il macrocosmo creato da Dio). Lo sguardo spazia liberamente verso il fiume e i boschi innevati o autunnali del Québec.
Questa totale permeabilità visiva educa i sei abitanti alla contemplazione del Creato e alla responsabilità ecologica. La natura non è uno sfondo decorativo, ma un elemento vivo che partecipa alla preghiera e alla vita della casa, in perfetto accordo con l'onestà dei materiali utilizzati: la pietra ruvida delle pareti portanti e il legno caldo dei soffitti e dei pavimenti.









