mercoledì, febbraio 03, 2021

Progetto di Villa nella regione del Quebec, 2° soluzione - AOC, Architetto Carlo Sarno


Progetto di Villa nella regione del Quebec
2° soluzione - AOC


Architetto Carlo Sarno


  



La descrizione della seconda soluzione spaziale della villa in Québec, caratterizzata dal grande spazio integrato soggiorno-cucina a doppia altezza, esprime una maturazione radicale dei principi dell'Architettura Organica Cristiana. In questa configurazione, la distinzione funzionale tra il "preparare il nutrimento" e il "vivere la comunione" viene superata, fondendosi in un unico ambiente sacro, pensato per la crescita spirituale e relazionale dei sei membri della famiglia.
Il progetto si articola attraverso i seguenti concetti teologico-architettonici:

1. La Tavola e l'Altare: Il Salone della Condivisione
Nella visione di Carlo Sarno, la casa è una chiesa domestica (ecclesia domestica). Unendo il soggiorno e la cucina in un unico volume a doppia altezza, lo spazio reinterpreta l'archetipo dell'Ultima Cena e della condivisione del pane.
• La Cucina e il Pranzo non sono più vani di servizio, ma diventano l'estensione dell'ospitalità e dell'amore familiare (agapetropismo).
• L'Isola della Cucina e il Grande Tavolo in legno massello sono posizionati in asse visivo con il monumentale camino centrale in pietra, assumendo una valenza quasi liturgica: il fuoco che scalda, il cibo che nutre e la parola che unisce la famiglia.

2. Il Soppalco Curvo come "Matroneo" della Custodia
Uno degli elementi distintivi di questa seconda soluzione è la balconata fluttuante in legno che si affaccia sul vuoto a doppia altezza. Questo ballatoio, che distribuisce l'accesso alla zona notte dei quattro figli, funge da moderno matroneo o coro.
Dal punto di vista della teoria organico-cristiana, questa configurazione spaziale genera una dinamica di custodia e protezione reciproca: chi si trova al piano superiore può partecipare visivamente e spiritualmente alla vita comune del piano terra. Le linee sinuose della balconata non sono arbitrarie, ma assecondano i flussi del movimento umano, eliminando le barriere rigide a favore di una fluidità che simboleggia l'armonia e la pace familiare.

3. L'Oculo Zenitale: L'Apertura allo Spirito Santo
Il soffitto, strutturato con imponenti travi curve in legno lamellare che ricordano le costolature di una cattedrale gotica o le ramificazioni di una foresta, è squarciato al centro da un grande oculo ellittico.
Questo lucernario zenitale permette alla luce verticale di piovere direttamente sul nucleo della casa. Nella poetica di Sarno, la luce zenitale rappresenta la discesa dello Spirito Santo e la Grazia divina che illumina le attività quotidiane della famiglia. Durante le giornate invernali del Québec, questo oculo cattura la luce zenitale zenit-sud, compensando la pendenza dei raggi solari bassi e mantenendo lo spazio costantemente connesso con i cicli celesti.

4. La Trasparenza dell'Agapetropismo verso la Creazione
La monumentale parete vetrata curva a tutta altezza non è una semplice chiusura trasparente, ma un diaframma che annulla il confine tra l'interno (il microcosmo umano) e l'esterno (il macrocosmo creato da Dio). Lo sguardo spazia liberamente verso il fiume e i boschi innevati o autunnali del Québec.
Questa totale permeabilità visiva educa i sei abitanti alla contemplazione del Creato e alla responsabilità ecologica. La natura non è uno sfondo decorativo, ma un elemento vivo che partecipa alla preghiera e alla vita della casa, in perfetto accordo con l'onestà dei materiali utilizzati: la pietra ruvida delle pareti portanti e il legno caldo dei soffitti e dei pavimenti.

  



















martedì, febbraio 02, 2021

Progetto di Villa nella regione del Quebec, 1° soluzione - AOC, Architetto Carlo Sarno


Progetto di Villa nella regione del Quebec
1° soluzione - AOC


Architetto Carlo Sarno





Il progetto di questa villa nella regione del Québec, basato sulla prima configurazione spaziale e funzionale, rappresenta una traduzione architettonica ed ecologica della teoria dell'Architettura Organica Cristiana. L'opera non si limita a integrare l'edificio nell'ambiente subartico canadese, ma eleva il design a un atto di amore, carità (agapetropismo) e testimonianza spirituale per una famiglia di sei persone.
Il progetto si articola attraverso quattro pilastri concettuali:

1. La Croce Cosmica come Matrice Generatrice
Nello schema dell'architettura organica cristiana di Sarno, il simbolo sacro non è un'aggiunta decorativa superficiale, ma costituisce la struttura geometrica e planimetrica dell'edificio. La pianta della villa è generata dall'intersezione di due assi ortogonali dominanti:
• L'Asse Orizzontale (Ecosistemico ed Eucaristico): Segue l'andamento del fiume e l'orografia del terreno roccioso, simboleggiando la dimensione terrena, la comunione familiare e il rispetto per la Creazione.
• L'Asse Verticale (Trascendente): È materializzato dal monumentale camino centrale in pietra locale, che spacca idealmente la quota del soffitto per aprirsi verso il lucernario zenitale. Questo fulcro rappresenta la preghiera che sale verso Dio e l'aspirazione al trascendente.

2. Agapetropismo e la "Casa-Nido" per la Famiglia
L'impianto planimetrico risponde alla vocazione dell'agapetropismo, inteso come un'architettura che "si volge verso l'amore" e la cura del prossimo. Con una famiglia numerosa di sei persone, lo spazio è concepito per proteggere e, al contempo, per unire.
Ispirandosi al concetto di casa-nido, le pareti perimetrali e le travi in legno lamellare si flettono e avvolgono gli abitanti come un abbraccio materno. La pianta fluida evita spigoli rigidi e barriere, convogliando naturalmente i percorsi verso il grande salone a doppia altezza, concepito come luogo di condivisione, accoglienza e carità fraterna.

3. La Luce come Verità e la grande Vetrata Curva
Il soggiorno a doppia altezza è dominato da una imponente vetrata curva a tutta altezza che si affaccia direttamente sulle sponde del fiume. Secondo la visione di Sarno, l'architettura organica è "luce". La trasparenza totale non serve solo a garantire l'eliotermia (lo sfruttamento passivo del sole durante il rigido inverno del Québec), ma simboleggia la trasparenza dell'anima e la ricerca della Verità Rivelata. Il paesaggio canadese, con i suoi boschi e il corso d'acqua, penetra all'interno, ricordando costantemente agli abitanti la sacralità e la bellezza della Creazione.

4. L'Angolo della Meditazione e l'Integrazione Materica
Perfettamente integrato nella prima soluzione, l'angolo di preghiera e meditazione sorge in una nicchia protetta, scavata idealmente nel costone di roccia. Le pareti in pietra locale e i soffitti in legno scanditi da nervature bioniche creano un ambiente dal forte isolamento acustico e spirituale. I materiali scelti — pietra ruvida, legno di cedro e pavimentazioni radianti che richiamano la terra — esprimono una profonda onestà materica: non sono camuffati, ma celebrati nella loro essenza naturale, riflettendo il legame indissolubile tra l'uomo, la natura e il Creatore.

 
























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