mercoledì, aprile 12, 2023

Progetto di Villa nella regione di Kyoto 1° soluzione, AOC, Architetto Carlo Sarno


Progetto di Villa nella regione di Kyoto
1° soluzione, AOC

Architetto Carlo Sarno

  


La prima soluzione progettuale si sviluppa come una traduzione spaziale e formale dei principi dell'architettura etno-futurista organica cristiana teorizzata da Carlo Sarno, in cui l'identità del luogo (Kyoto) si fonde con la spiritualità e la natura circostante.

1. La Croce Cosmica come Principio Generatore
Nello schema etno-futurista organico cristiano, il simbolo della croce non viene semplicemente "apposto" come elemento decorativo, ma si trasforma nella matrice geometrica e strutturale stessa dell'edificio.
• L'Incrocio degli Assi: La pianta e la volumetria della villa nascono dall'intersezione di due assi ortogonali (Nord-Sud ed Est-Ovest). Questo incrocio simboleggia l'unione tra la dimensione terrena (l'asse orizzontale, radicato nel tessuto e nella tradizione di Kyoto) e la dimensione divina (l'asse verticale, che culmina verso il cielo).
• Struttura Organica e Cristocentrica: I pilastri e le travi principali in legno lamellare si flettono e si curvano seguendo linee di forza naturali, come i rami di un albero secolare. All'intersezione delle volte o nei punti nodali della corte, queste linee strutturali confluiscono organicamente fino a suggerire o delineare la sagoma di una croce stilizzata, che sostiene l'intero peso dell'edificio sia in senso fisico che spirituale.

2. L'Evoluzione Etno-Futurista del Tessuto di Kyoto
Il progetto non imita passivamente i templi o le abitazioni storiche di Kyoto, ma ne proietta la memoria nel futuro attraverso la tecnologia e la fluidità organica.
• Geometrie Dinamiche: I tetti tradizionali a falde lasciano il posto a coperture viventi e inclinate, superfici fluide e tetti giardino che si fondono con la topografia del terreno.
• Trasparenza e Movimento: Grandi vetrate strutturali e pannelli scorrevoli si muovono lungo percorsi curvilinei, rompendo la rigidità della scatola architettonica tradizionale per generare uno spazio in continuo divenire, teso verso il domani ma ancorato all'artigianato del legno locale (kigumi).

3. La Funzione Spaziale per 6 Persone e la Simbologia Comunitaria
La distribuzione della villa riflette l'idea cristiana di comunione e accoglienza, ospitando un nucleo di 6 persone senza mai isolarle dalla creazione.
• Il Cenacolo (Zona Giorno): La grande area living centrale, ribassata e disposta attorno al focolare, rappresenta il luogo dell'incontro e della condivisione fraterna (il cenacolo). È posizionata nel cuore geometrico della casa, direttamente affacciata sul giardino.
• Le Cellule Abitative (Le Camere): I moduli destinati al riposo si diramano radialmente dal corpo centrale come i petali di un fiore o i tralci di una vite ("Io sono la vite, voi i tralci"). Ogni stanza mantiene la privacy e l'uso dei materiali autoctoni (tatami e schermi shoji risonanti di spiritualità zen), ma converge visivamente e fisicamente verso lo spazio comune.

4. Il Giardino e il Laghetto: La Creazione e il Battesimo
La natura non è un contorno, ma parte integrante dell'organismo architettonico.
• La Corte Interna: Il patio racchiude un laghetto per le carpe Koi che, oltre a richiamare i giardini dei templi di Kyoto, assume una forte valenza purificatrice legata all'acqua battesimale.
• La Luce e il Tempo: La villa è orientata in modo che la luce solare (simbolo della Grazia divina) penetri profondamente negli interni durante il giorno, modificando la percezione degli spazi e celebrando il ciclo della creazione divina attraverso il mutare delle stagioni.

 























Post più popolari