Progetto di Scuola Materna "San Francesco" nella regione Toscana - AOC
Architetto Carlo Sarno
La scuola materna organica "San Francesco" sorge nel cuore del paesaggio collinare toscano, configurandosi come un'architettura che non si impone sul territorio, ma nasce da esso e ne asseconda le curve e le visuali. Il progetto si fonda sui principi dell'architettura organica cristiana di Carlo Sarno, dove la forma geometrica della croce, il cerchio (simbolo di comunione) e le linee curve ispirate alla natura si fondono in uno spazio concepito per la crescita spirituale, comunitaria e psicofisica del bambino.
Struttura e Configurazione Spaziale
L'edificio si sviluppa attorno a un nucleo centrale, la Sala Comune, che rappresenta il fulcro dell'intera comunità scolastica.
• L'Ingresso e l'Atrio: Accolgono i bambini in uno spazio avvolgente, affiancato da una piccola cappella e dai servizi amministrativi.
• Le Tre Sezioni d'Aula: Si innestano attorno allo spazio centrale. Questa disposizione garantisce a ciascuna aula una tripla esposizione verso il paesaggio e una transizione fluida e diretta tra lo spazio della condivisione e quello dell'intimità di gruppo.
Integrazione Paesaggistica e Materiali Locali
Il legame con la tradizione costruttiva e la terra toscana è espresso attraverso l'uso di materiali naturali a chilometro zero:
• Pareti in pietra locale e mattoni a vista: Richiamano le tonalità calde dei borghi e dei casali toscani, garantendo un'elevata inerzia termica e un senso di solida protezione.
• Coperture voltate in legno: Tetti ondulati che imitano il profilo delle colline circostanti, rivestiti con coppi in terracotta tradizionali. All'interno, le orditure lignee a vista creano ampie arcate che lasciano respirare lo spazio.
• Simbolismo decorativo: Sulle facciate e sui pilastri interni in mattoni sono scolpiti bassorilievi con motivi cristiani primitivi (l'Icthys/pesce, la vite e i tralci, l'albero della vita), trasformando la struttura stessa in un testo visivo e pedagogico.
Gli Ambienti Interni: Luce e Comunione
• La Sala Comune: Pensata come luogo di partecipazione totale e assemblea. È illuminata da grandi vetrate ad arco che inquadrano i cipressi e le colline. Al centro del pavimento in legno e del soffitto a raggiera spicca il disegno della croce, asse spirituale dell'edificio che orienta i momenti di preghiera, lettura e gioco collettivo.
• Le Aule (Atelier): Ambienti luminosi dove le capriate in legno e i pavimenti in pietra creano un'atmosfera calda e domestica. Le aule sono prive di angoli rigidi, favorendo il movimento fluido e sicuro dei bambini. Grandi infissi in legno permettono un dialogo costante con la luce naturale e con i giardini esterni.
La Sistemazione Esterna e i Giardini Didattici
La scuola prolunga le sue funzioni all'aperto attraverso ampi loggiati pavimentati in legno che proteggono le vetrate dal sole estivo. Il giardino è suddiviso in aree tematiche per stimolare l'apprendimento e il contatto con il Creato:
• Orti didattici e vasche di coltivazione: Posizionati in prossimità delle aule, dove i bambini coltivano erbe aromatiche e ortaggi, scoprendo i ritmi della natura.
• Percorsi sensoriali e uliveto: Sentieri in pietra e legno che si snodano tra la vegetazione autoctona (lavanda, rosmarino e ulivi), integrando l'area giochi con la campagna aperta e il panorama dei borghi medievali sullo sfondo.







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