lunedì, settembre 01, 2025

Progetto di Villa in Collina, Architetto Carlo Sarno



Progetto di Villa in Collina

Architetto Carlo Sarno





L'architettura di questa villa si sviluppa come un organismo vivente che nasce direttamente dal terreno collinare, traducendo in forme plastiche e strutturali i principi fondamentali della teoria dei pulsori dell'architettura organica cristiana.

L'opera non si impone sul paesaggio, ma si fa "collina essa stessa", fondendo la dimensione spirituale cristiana con la matrice organica ereditata da maestri come Frank Lloyd Wright e Giovanni Michelucci.

1. Il Pulsore Centrale: Il Fulcro Spirituale
L'intera composizione spaziale e strutturale è generata da un pulsore centrale, una torre slanciata che funge da asse verticale e cuore spirituale della casa. Questo elemento non è una semplice scelta estetica, ma un dispositivo architettonico e mistico:
• Fasci di Luce: La torre cattura la luce zenitale durante il giorno per convogliarla fino al piano terra. Di notte, si trasforma in un faro che proietta un flusso luminoso verso il cielo, simboleggiando la preghiera e la tensione dell'uomo verso l'Assoluto.
• Generatore di Spazio: Dal pulsore si diramano, come onde di energia o vettori di forza (wave-vectors), le pareti e i solai curvilinei che definiscono il resto dell'abitazione.

2. Le Pareti d'Accento e i Muri Pulsanti
I muri perimetrali, definiti pareti d'accento o muri pulsanti, seguono l'andamento geometrico delle curve di livello della collina.
• Radicamento e Statica: Queste strutture sono realizzate in un materiale composito organico: calcestruzzo armato con aggregati e pietra locale. Questo permette all'edificio di assorbire la spinta statica del terreno retrostante e di "radicarsi" nella roccia attraverso fondazioni profonde, concepite come vere e proprie radici d'albero.
• Morfologia Fluida: Le pareti non racchiudono lo spazio in scatole rigide, ma si flettono e si aprono in ampie vetrate che integrano la natura circostante, annullando il confine tra interno ed esterno.

3. Distribuzione Funzionale per la Famiglia di 6 Persone
I flussi interni e i collegamenti verticali seguono un andamento ascensionale e fluido attraverso scale e rampe elicoidali che avvolgono il pulsore:
• Il Piano Terra (La Condivisione): Ospita le funzioni pubbliche e comunitarie della famiglia. Il grande soggiorno circolare si sviluppa attorno al fuoco e all'asse della luce, affiancato dalla zona pranzo (con un tavolo per 6-8 persone) e dalla cucina. Grandi aperture collegano direttamente questo livello con la piscina panoramica a sfioro e i giardini terrazzati.
• Il Primo Piano (La Zona Notte): È il luogo del raccoglimento privato. Ospita la camera padronale e le camere per i ragazzi, modellate all'interno delle curve strutturali. Al centro, in diretta connessione visiva con il pulsore, si trova l'area di meditazione spirituale, un piccolo spazio liturgico domestico destinato alla preghiera comunitaria.
• I Giardini Pensili: Le coperture della villa sono tetti verdi praticabili che fungono da isolamento termico naturale e da continuità visiva con il prato collinare. Questi integrano un sistema di drenaggio per il recupero delle acque piovane, rispecchiando il principio del rispetto del Creato.

In questa sintesi, la villa cessa di essere un mero involucro edilizio per diventare un organismo sacro, dove la materia (il cemento e la pietra della collina) viene trasfigurata dalla luce e dallo spazio in un'esperienza di vita comunitaria e spirituale.



























Nessun commento:

Post più popolari